Mipaaf: formazione per i Consorzi di tutela

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali dal 20 al 22 giugno, in Trentino Alto Adige,ha organizzato due giornate formative – realizzate gratuitamente in collaborazione con l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) – sulle strategie di sviluppo del sistema delle Indicazioni Geografiche rivolte ai Consorzi di tutela.
Il format di formazione ha previsto una formula innovativa con lezioni in aula alternate a visite agli impianti produttivi. In particolare i partecipanti hanno visitato una delle 7 Cooperative VIP e le realtà del mondo Melinda, che per storia ed esperienza rappresentano in Italia delle best practice di organizzazione di filiera, per studiare il caso della mela dell’Alto Adige Igp e della mela della Val di Non DOP.
Per l’occasione sono intervenuti, tra gli altri, il Prof. Enrico Bonetti dell’Università Federico II di Napoli, dalla Bocconi sono arrivati la Prof.ssa Marina Puricelli, il Prof. Giovanni Fattore e il Prof. Francesco Longo, per il mondo social e web Michele Laurino di eBay e Beatrice Gatti di Twitter, oltre all’avvocato Fabio Giuseppe Lucchesi per la legislazione sui marchi.

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“L’agroalimentare italiano vince se sa fare squadra. È questa – afferma il Ministro Maurizio Martina – una condizione necessaria per compiere un salto di qualità nel settore. È il messaggio chiave della due giorni formativa che abbiamo voluto organizzare gratuitamente in Trentino Alto Adige mettendoci nuovamente, dopo l’iniziativa ‘World Wine Web’ a Vinitaly 2016, al servizio delle nostre imprese. Siamo leader in Europa per prodotti di qualità certificata e questo la dice lunga sull’enorme potenziale che abbiamo e sul quale vogliamo scommettere, non solo per rafforzare la nostra presenza sui mercati ma anche per conquistarne di nuovi. Penso ad esempio alle opportunità del web, del commercio elettronico e dei social network. Oggi le prime 10 Dop e Igp nazionali sviluppano l’80% del fatturato del comparto. Possiamo fare molto di più. E possiamo farlo già da adesso. Incontrando esperienze, sfruttando la forza dell’innovazione e soprattutto creando una rete di conoscenze, professionalità, servizi, aziende. Il nostro obiettivo numero uno è far crescere la competitività del modello agricolo italiano, tutelando meglio il reddito degli agricoltori. Con le mele del Trentino è successo. Grazie a metodo, organizzazione e investimenti. Ora serve un cambio di passo anche in altre realtà che hanno tutte le carte per aprire nuovi spazi, mettendo insieme chi produce”.

I PRODOTTI DI QUALITÀ CERTIFICATA

Attualmente l’Italia conta il maggior numero di prodotti certificati: 805 quelli iscritti nel registro UE, di cui 283 Food e 523 Wine, per un valore complessivo di 13,4 miliardi, pari al 10% del fatturato totale dell’industria alimentare.

L’export delle Ig vale 7,1 miliardi, ovvero il 21% dell’ammontare complessivo delle esportazioni agroalimentari nazionali.

Fonte: Mipaaf

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