Le 5 Sottozone

La DOP Umbria è stata suddivisa in sottozone, non tanto per spirito campanilistico territoriale, ma perché nei cinque comprensori in cui è divisa, insistono varietà diverse e climi leggermente differenti. Il risultato è che organoletticamente le note aromatiche sono espressione di profumi e sapori che ne evidenziano una lieve diversità. L’evoluzione delle tecniche di gestione, l’utilizzo sempre più frequente delle macchine per la raccolta, l’uso di anticipare sempre più i tempi di raccolta, la molitura entro le 24 ore, stanno portando sempre più gli oli di tutte le sottozone ad uniformarsi verso quelle note erbacee ed amare comuni agli oli di tutte le 5 sottozone.

P1310737La più piccola delle sottozone è rappresentata dai Colli Amerini, dove i comuni più rappresentativi sono Amelia e Narni.
Insieme all’olivo è presente una estesa macchia mediterranea ricca di leccio, acero e roverella in un clima che apre le porte alla vicina regione laziale. È intorno al comune di Orvieto che si estende la sottozona Colli Orvietani fino a raggiungere Città della Pieve e Marsciano. Il lago di Corbara con la sua diga ed estesi vigneti accompagnano nelle campagne piccoli e numerosi oliveti.
In posizione centrale a caratterizzare l’olivicoltura sono i Monti Martani. Aree archeologiche come Carsulae raccontano di antichi insediamenti rurali mentre nella stratigrafia delle rocce è il mare ad aver lasciato traccia attraverso i fossili presenti e ancora visibili.

Altri colli abbracciano un lago molto caro a una terra dove il mare non si infrange. Sono i Colli del Trasimeno che percorrono da Perugia a Città di Castello un paesaggio armonioso e ondoso. Secolari piante di olivo, dai tronchi nodosi e scavati, di Dolce Agogia, continuano a sedurre il principe Trasimeno che da sempre, secondo la leggenda, fu accolto dalle acque del lago sedotto ancor prima dalla Ninfa Agilla.

L’area più estesa è occupata dalle colline, in parte rocciose, che da Terni, passando per Spoleto, Spello e Assisi, arrivano a Gubbio. Qui l’opera dell’uomo agricoltore testimonia la grande opera di utilizzo di luoghi difficili e ostili, facendogli assumere nel tempo bellezza e forza produttiva. Percorrere la storica strada Flaminia potendo ammirare antichi e intatti comuni che il Medioevo ha costruito, immersi in una cornice di verdi olivi è un orgoglio che vogliamo conservare e trasmettere a tutti. È sui Colli AssisiSpoleto che il Moraiolo ha espresso la sua massima capacità produttiva, di adattamento e di pregio.

 


umbria1DOP UMBRIA, menzione geografica Colli Assisi Spoleto

La zona di produzione ricade nei comuni di: Nocera Umbra, Gubbio, Scheggia e Pascelupo, Costacciaro, Sigillo, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Valfabbrica, Assisi, Spello, Valtopina, Foligno, Trevi, Sellano, Campello sul Clitunno, Spoleto (la parte ad est della SS n. 3 Flaminia), Scheggino, S. Anatolia di Narco, Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto, Preci, Norcia, Cascia, Poggiodomo, Monteleone di Spoleto, Montefranco, Arrone, Polino, Ferentillo, Terni, Stroncone.

Le varietà in oliveto sono secondo i rapporti percentuali
Moraiolo >= 60 %, Leccino e/o Frantoio <=30%, altre varietà <= 10 %.

La presenza in larga percentuale della varietà Moraiolo incide producendo oli dalla maggiore intensità del carattere olfattivo erbaceo e delle più spiccate note amare e piccanti.


umbria3DOP UMBRIA, menzione geografica Colli Martani

La zona di produzione ricade nei comuni di Acquasparta, Spoleto (la parte ad ovest della SS n. 3 Flaminia), Massa Martana, Todi, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Montefalco, Gualdo Cattaneo, Collazzone, Bevagna, Cannara, Bettona, Deruta, Torgiano, Bastia Umbra.

Le varietà nell’oliveto sono secondo i rapporti percentuali
Moraiolo>= 20 %, Leccino e/o S. Felice e/o Frantoio <=80 %; altre varietà<= 10 %.

Organoletticamente è fruttato erbaceo di media intensità con apprezzate note di amaro e piccante.


umbria5DOP UMBRIA, menzione geografica Colli Amerini

La zona di produzione ricade nei comuni di Calvi, Otricoli, Narni, Amelia, Penna in Teverina, Giove, Attigliano, Lugnano in Teverina, Alviano, Guardea, San Gemini, Montecastrilli, Avigliano.

Le varietà nell’oliveto sono secondo i rapporti percentuali
Moraiolo>= 15 %, Leccino e/o Frantoio e/o Rajo <= 85%, altre varietà <= 10 %.

All’olfatto ha un fruttato medio-leggero con sentori di carciofo che si confermano al gusto con amaro nella stessa intensità.


umbria2DOP UMBRIA, menzione geografica Colli del Trasimeno

La zona di produzione ricade nei comuni di Perugia, Piegaro, Paciano, Panicale, Castiglione del Lago, Magione, Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno, Lisciano Niccone, Umbertide, Città di Castello, Monte Santa Maria Tiberina, Corciano, Citerna, San Giustino, Montone, Pietralunga.

Le varietà nell’ oliveto sono secondo i rapporti percentuali
Moraiolo e Dolce Agogia >= 15 %, Leccino e/o Frantoio >=65 %, altre varietà <= 20 %.

La Dolce Agogia richiama molto il fruttato leggero di erba fresca, al gusto lievi e armonici sentori di amaro e piccante si evidenziano nella stessa intensità.


umbria4DOP UMBRIA, menzione geografica Colli Orvietani

La zona di produzione ricade nei comuni di Montecchio, Baschi, Orvieto, Porano, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Allerona, Ficulle, Parrano, San Venanzo, Monteleone d’Orvieto, Fabro, Montegabbione, Montecastello di Vibio, Fratta Todina, Marsciano, Città della Pieve.

Le varietà nell’oliveto sono secondo i rapporti percentuali
Moraiolo>= 15 %, Frantoio<= 30 %, Leccino <= 60 %
altre varietà <= 20%.

Il fruttato erbaceo è mediamente percepito con armoniche note amare e piccanti nel gusto.

TESTO DI: ANGELA CANALE

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