Agosto, cosa fare nell’oliveto?

La mosca dell’olivo è considerata tra le principale avversità in olivicoltura ed in questo periodo risulta più che mai necessario monitorare la propria situazione in campo con estrema attenzione.

Al momento, la presenza della mosca non assume, se vista a livello regionale, la condizione di elevato rischio, ma ciò non toglie che, in alcune zone più umide, nelle valli chiuse e poco ventilate e negli oliveti di pianura, le condizioni meteo possano essere talmente favorevoli all’insetto da dover intervenire.

Il Consorzio di tutela, consiglia di effettuare le seguenti operazioni nel vostro oliveto:

  1. MONITORAGGIO DELLA MOSCA .

Consigliamo di intervenire con trattamenti a base di prodotti rameici per indurire il pericarpo delle olive ed ostacolare così l’ovideposizione da parte della mosca. Si consiglia di effettuare le irrorazioni sulla chioma esclusivamente nelle primissime ore del mattino.

Nel caso di superamento della soglia di intervento (campione con 8-10% drupe con presenza di uova, non sterili, o larve) si consiglia di intervenire con prodotti indicati sempre nel vademecum.

  1. OCCHIO DI PAVONE. Oltre ad un esame a vista potrebbe essere necessario fare dei saggi per una “diagnosi precoce” del patogeno. La tecnica prevede di raccogliere alcune decine di foglie, apparentemente sane, prelevate a varie altezze tutt’intorno alla chioma, immergendole poi, per pochi minuti (circa 3) in una soluzione di soda caustica al 5%. Quest’ultima, reagendo con i fenoli presenti nella foglia, dà origine ad un imbrunimento della lamina laddove questa è interessata dal fungo. Si può così conoscere in anticipo la presenza dell’infezione che, a causa del suo lungo periodo d’incubazione, si sarebbe manifestata solo nei mesi successivi. I prodotti consigliati sono:
  • ossicloruro di rame, come preventivo
  • idrossido di rame, qualora sia necessaria un’azione preventiva più immediata;
  • dodina, per un’azione curativa della patologia. Per questo prodotto fitosanitario è ammesso un solo trattamento all’anno. (Non è ammesso in agricoltura biologica!)
  1. ELIMINAZIONE DEI SUCCHIONI. Sulle piante che sono state sottoposte ad una energica potatura, oppure su quelle che sono state particolarmente aiutate con le concimazioni, potrebbe manifestarsi la necessità di ripulire l’interno della chioma asportando i nuovi getti che crescono vigorosi in verticale.
  1. CONCIMAZIONI FOGLIARI è opportuno effettuare delle concimazioni al fine di sostenere la fase di ingrossamento della drupa e di successiva inolizione.

 

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